RANIA MATAR

Da Donna a Donna

Rania Matar nata in Libano, naturalizzata statunitense, residente a Boston dopo aver intrapreso gli studi di architettura decide presto di dedicarsi a tempo pieno alla fotografia e all’insegnamento presso il Massachusetts College of Art and Design. I suoi lavori focalizzano l’attenzione su donne e bambine, nate negli Stati Uniti o in Medio Oriente, accomunate da una stessa ricerca di identità.
La poetica di Rania Matar è volta ad analizzare, attraverso il ritratto in interni e in esterni, il momento evolutivo del soggetto femminile a partire dalle scelte di comportamento, abbigliamento, spazi e modalità di divertimento. Le opere dell’artista rivelano come il modellarsi dell’identità femminile di giovani appartenenti a parti del mondo così diverse come Stati Uniti e Medio Oriente, trascenda le barriere culturali e geografiche. È lo sguardo di una donna, di un’artista, di una madre, di un’ex adolescente quello filtrato dall’obiettivo di Rania Matar, che riprende lo specchio del Mondo, di una psiche in formazione, di un modello ambientale e culturale, nella fattispecie sia statunitense che medio-orientale, come quello del soggetto femminile della pre-adolescenza e adolescenza. Sono opere che riflettono, a loro volta, la capacità di osservazione e interpretazione di un contesto abitativo denso di segni e di sogni di un soggetto colto nello stadio sensibile e in evoluzione dei rituali di passaggio dall’infanzia all’età adulta e nella progressiva acquisizione di consapevolezza del divenire ed essere donna oggi. Le opere...
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Nella serie She si ritrovano giovani donne talvolta fotografate molto più giovani per altre serie. Donne che guardano intensamente l’obiettivo o il cui sguardo assorto si perde verso l’orizzonte. Ragazze consapevoli di appartenere ormai al mondo degli adulti e forse pensierose a causa di questa loro nuova fase della vita. L’artista indaga cosa vuol dire essere una ragazza, una donna. Rania Matar si concentra su giovani donne, dell’età delle proprie figlie, che devono affrontare una nuova realtà per la quale non sono ancora preparate e che molto spesso non è così rassicurante e glamour come viene presentata dai social media. In questi scatti viene ritratta la cruda bellezza della loro età, vulnerabilità, identità, di un’individualità in crescita che appartiene a tutto il genere umano. L’artista vuole andare oltre l’artificiosità delle foto che le ragazze pubblicano sui social, ritraendole attraverso la sua visione di madre, fotografa, donna, senza l’utilizzo di “filtri”.

In the body of photographs She we find young women sometimes photographed younger for other series. Women who look intensely at the lens or whose absorbed gaze is lost towards the horizon. Girls aware of belonging to the adult world and probably thoughtful because of this new phase of their life. The artist investigates what it means to be a girl, a woman. Rania Matar focuses on young women, the ages of her daughters, who have to face a new reality for which they are not still prepared. A reality that, very often, isn’t as reassuring and...
<i>She</i><span>Read</span>
In A Girl in Her Room, Rania Matar ritrae ragazze adolescenti circondate dai loro oggetti personali, quali componenti importanti nella loro maturazione e crescita. L’artista ha inizialmente lasciato scegliere ai propri soggetti il luogo dove essere ritratti. Avendo alcune di loro optato per la propria cameretta, Rania Matar ha intuito che questo poteva essere lo spunto per un progetto. L’idea ha preso inizialmente forma con fotografie delle sue figlie, delle loro amiche o ragazze che l’artista già conosceva, per poi andare oltre, scegliendo ragazze sconosciute, costruendo con loro il legame fotografa/modella. Rania Matar trascorre sempre del tempo con i suoi soggetti in modo che si sentano a proprio agio, creando una bellissima ed intima collaborazione. I primi scatti di questa serie ritraevano unicamente adolescenti statunitensi, il progetto fotografico si è poi evoluto includendo anche ragazze del Medio Oriente: due mondi familiari a Rania Matar in quanto da lei vissuti, in prima persona, come giovane donna.

In A Girl and Her Room series, Rania Matar portrays teenage girls surrounded by their personal objects, as important components in their maturation and growth. The artist initially let her subjects chose the place where they wanted to be portrayed. Having some of them opted for their own bedroom, Rania Matar sensed that this could be the starting point for a project. The idea initially took shape with photographs of his daughters, their friends or girls that the artist already knew, and then go further, choosing unknown girls,...
<i>A girl and her room</i><span>Read</span>