Intimate Cities

65 - B

Il lavoro di Andreas Theologitis "Città intime" esplora le complesse relazioni ottiche, che si sviluppano quando il corpo di una donna è trasformato in uno sfondo di riflessi composte da strutture architettoniche infinite e rigide.
Si tratta di una serie di esperimenti fotografici dove le distorsioni delle immagini creano effetti ottici interessanti ed astratti, proprio nel momento in cui sono proiettate su di un corpo nudo.
Guidato dalla sua formazione in architettura, Theologitis propone un approccio innovativo ridisegnando il corpo femminile. Le linee dei palazzi sono incurvate, rifratte, trasformate in modo da seguire fedelmente la magia del "suo" lascivo corpo nudo - il quale reagisce componendo a sua volta originali paesaggi plastici che si proiettano delicatamente su tende di tessuto.
Theologitis supera ovviamente il linguaggio facile e banale della realtà quotidiana. Le ripetizioni geomentriche, i corpi distorti ed i palazzi compongono un universo alternativo coerente, più simile ai suoi sogni personali. Nel suo mondo, mentre tutto sembra sciogliersi al livello della superficie, le alternanze inaspettate tra ombra e luce creano inusuali, alle volte aliene, linee ondulate.
Uno indiscreto sguardo attraverso i muri difensivi che nascondono la nostra vita di tutti i giorni. Stimolando la fantasia con l'apertura della nostra scatola protettiva ad un mondo segreto, il lato più "intimo" delle nostre città.
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The work of Andreas Theologitis “Intimate Cities” explores the complex optical...
<i>"Città intime"</i><span>Read</span>